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lunedì 5 ottobre 2009

Abboccano?


Leggo abitualmente le notizie riportate sul blog "Lettera Quotidiana" e ultimamente una mi ha stuzzicato sotto la cintura:

"Il sito per gli adulteri"
http://lettera.altervista.org/?p=967

Si parla del sito Gleeden.com, una piattaforma per incontri fra persone sposate.
Siccome sono un gran maiale (a chiacchiere, s'intende: chi mi conosce può testimoniare di come io indulga frequentemente in argomenti di conversazione ritenuti sconvenienti ai più) e sono anche patologicamente curioso in generale, non ho saputo resistere alla tentazione di andare a vedere di persona.

Una home page discreta, sobria, elegante, in cui fanno bella mostra di se delle bellissime gnocche... ecco, sì, solo donne... accompagnate da slogan pubblicitari che invogliano ad iscriversi.
Mi chiedo: ma se il sito si rivolge alle persone sposate, dovrà farlo sia con gli uomini che con le donne, no? Oppure si rivolge solo ad una metà del cielo? A chiacchiere parrebbe di no, ma nei fatti qui le "esche" sono solo per pescare maschietti arrapati e non casalinghe disperate...
Viene il dubbio che dietro al sito si nascondano centinaia di "escort" (ora va di moda chiamarle così le concubine prezzolate) pronte a soddisfare le fantasie dei maritini repressi, magari travestendosi anche da pastorella, da infermiera o da suora, se questo li fa più contenti.

Ed invece gli slogan recitano: "Una moderazione esigente, Una politica Zero Falsi Membri".
Quindi niente mignotte, pare di capire... eppure ancora qualcosa non quadra.
Fra l'altro mi fa sbellicare dalle risate il doppio senso della parola "membri". Viene da pensare che su Gleeden non siano ammessi i cazzettini mosci ed i falli di gomma, ma solo veri membri tosti (magari anche leghisti?).
Pensiero reso ancora più inquietante dal successivo slogan: "Gleeden e i suoi membri ti aspettano!"
A Livorno risponderebbero: "Ora mi infilo le mutande di bandone!" (bandone = saracinesca)

Altri aspetti curiosi sono l'ostentazione dell'internazionalità e l'insistenza sull'adulterio.
La seconda si può giustificare con motivi di "target": una qualsiasi piattaforma di incontri poteva andare bene, ma almeno qui chiariamo subito che si tratta di gente sposata e chi partecipa lo sa e sta al gioco. Occhèi.
Ma l'internazionalità? Che senso ha cercarsi l'amante all'estero? Funziona solo per i top manager che vanno in trasferta internazionale frequentemente? Ma quelli hanno un pacco di soldi e sanno benissimo come trovarsi le tresche anche senza annunci online!

Poi, però, leggendo meglio, scopri che esiste anche un sistema di "crediti"..
A cosa servono i crediti?!?!?
Lo scopriamo nelle FAQ, dove ci viene spiegato che un utente può consultare gratis tutti i profili che vuole, ma se decide di contattare quelle persone può farlo solo a pagamento!

"Come funziona la Posta ? (...) La ricezione e l'invio dei messaggi sono a pagamento. Vedere Condizioni Generali di Vendita (CGV)."

Quindi il peep show e la fantasticheria sono gratis. L'interazione si paga.
Ancora:

"L'iscrizione é gratuita. Creare il profilo quindi, non costa nulla. Gratuitamente, puoi anche accedere agli altri profili, inviare degli occhiolini e consultare il book pubblico degli altri membri. Se invece desideri inviare o leggere un nuovo messaggio, iniziare una dialogo in chat, o ancora guardare un book privato, devi scegliere un pacchetto crediti. Vedere CGV."

Quindi di gratuito restano la ricerca, lo sfogliare profili pubblici (massimo tre foto, accessibili a tutti, quindi "caste"), il farsi le pugnette pensando a quanto ti piacerebbe farti quel figone lì, inviare un "occhiolino" a quel figone per dirle anche in differita "sei proprio un bel figone".
Se però il figone lo vuoi contattare via email o chat, devi pagare.
Se vuoi vedere le foto del book privato (max 5 immagini, accessibili solo su autorizzazione del diretto interessato e quindi, si suppone, più licenziose), devi pagare.

E la scusa qual'è? La sicurezza! (nemmeno fossero in campagna elettorale)
"Gleeden ha creato un sistema di pacchetti crediti. I membri sono assicurati in questo modo, della serietà e della veritabile volontà degli altri membri di voler fare dei nuovi incontri. Questi pacchetti sono a pagamento per fornire alla comunità Gleeden una migliore qualità degli incontri."
Sorvoliamo sui traduttori che sfornano chicche come "veritabile" e badiamo alla sostanza: se paghi hai intenzioni serie, se paghi il tuo incontro avrà una qualità (???) migliore. Bella considerazione che hanno delle persone e dei rapporti interpersonali in genere!

Ovviamente esistono forme diverse di pagamento, ricaricabile o abbonamento, tutte rigorosamente online per amor di privacy (sì, di chi???).
Ultima chicca: per chi non vuol farsi sgamare dalla moglie che gli controlla gli estratti conto, la voce "Gleeden" non comparirà. Verrà sostituita con la più sobria ed affidabilissima denominazione "Blackdivine". Così vostra moglie non penserà che andate su un sito di appuntamenti per uomini sposati, ma che vi rivolgete direttamente ad una prostituta sadomaso di colore!

Ho provato ad iscrivermi.
Sì, perché volevo vedere in faccia un po' di iscritti (mi aspettavo delle gran gnocche, fasulle, e dei poveri sfigati, autentici). Però non ci sono riuscito. Il browser mi ha dato ripetutamente degli "errori di caricamento della pagina" (problemi sessuali pure per lui, poverino!) e non ho potuto concludere la procedura.
M'è venuto un dubbio: avranno mica capito che sono un "falso membro"????

Intestardito, spinto dagli ormoni ormai impazziti, cambio browser sperando che questo non "faccia cilecca". Lascio quindi l'inaffidabile IE per il più giovane e vigoroso Firefox.
Stavolta la procedura arriva fino in fondo ma guardate un po' con che risultati:
"Adesso sei ufficialmente membro della comunità Gleeden!
Per ringraziarti della tua fiducia, noi desideriamo fornirti l'accesso ai servizi del nostro sito! Riceverai tra poco un'email con un codice promozionale che dovrai inserire alla sessione "Acquisto crediti" il giorno del lancio ufficiale. Sarai tra i primi iscritti e per questo il sito sarà per te gratuito!
La breve attesa non ti deluderà...anzi...
Ti aspettiamo,
A presto!"

"Il giorno del lancio ufficiale"???
Ma se l'articolo diceva che si sono già iscritti in 2000 (francesi)!!!
"La breve attesa non ti deluderà"????
Ma porca miseria! Ero tutto arrapato e 'sta stronza mi dice "ciao, buonanotte, ti richiamo io"?!?!?!?

In conclusione: per ora mi hanno solo carpito un indirizzo email. Vedremo poi che uso ne faranno...
...se fossi stato un po' più accorto mi sarei, appunto, accorto che sulle pagine di Gleeden non esiste modo di fare login. Solo nuove iscrizioni. Se un domani venisse fuori che era un sito fasullo, creato per scopi di statistica demografica oppure per raccogliere un po' di email da spammare, non mi meraviglierei affatto.
Chi vivrà vedrà...


Aggiornamento molto tardivo: il sito poi è partito, non so se sia decollato perché non ci sono più tornato. Non si tratterebbe quindi di un fake, ma non ho idea se funzioni o no. Di sicuro continuano a cercare di raggranellare soldi, perché mi arrivano periodicamente segnalazioni di promozioni via mail...

giovedì 9 aprile 2009

Abbiamo bisogno di Radio Londra?

le radio di una volta
L'informazione in Italia fa pena. Se uno ancora non la pensa così, credo che sia impossibile riuscire a fargli constatare la realtà dei fatti; evidentemente vive in una realtà mentale parallela, in cui i parlamentari sono persone oneste, i giornalisti sono indipendenti e non esiste la criminalità organizzata.

Chi non ha spento il cervello dovrebbe invece, anche solo per amor di contraddittorio, ascoltare Marco Travaglio e Beppe Grillo. Ascoltare. Non bere. Ascoltare, riflettere, valutare. Le informazioni che danno Travaglio e Grillo sull'asservimento dell'informazione al potere politico-economico (più economico che politico) italiano sono angoscianti.
Io ho visto Grillo in TV dalla D'Amico a Exit. Non mi importa niente della polemica "contraddittorio sì-contraddittorio no". Non mi importa niente della suscettibilità degli ospiti che si sono sentiti sminuiti dal fatto che Grillo non ha voluto ascoltare le loro... le loro... argomentazioni, diciamo così. Invece mi fa incazzare come una biscia quello che giustamente Grillo denuncia il giorno dopo sul suo blog:

"..."le persone citate" che non ha neppure il coraggio di citare. Tutti i media hanno parlato della fuga di Grillo (...) Nessuno ha riportato i nomi delle "persone citate". Gli innominabili. La Repubblica di ieri, in un trafiletto, ha scritto di un violentissimo attacco di Grillo. Senza specificare contro chi, perché, con riferimento a quali fatti. Nel programma ho nominato i campioni dell'economia italiana. I Manager Wanted. Colaninno, Geronzi, Ligresti, Scaroni."

Gli stessi personaggi illustri che così spesso sentiamo nominare a Report. Quelli per cui si fanno leggi salva-bancarottieri o si applicano modifiche ai piani regolatori per sanare gli abusi dei palazzinari.

E chi diffonde queste notizie in Italia?
Report di Milena Gabanelli
Riccardo Iacona
Marco Travaglio (sul suo blog e in AnnoZero)
Beppe Grillo

Punto.

Marco Travaglio fa eco a Grillo dal suo blog quando parla della genesi di Forza Italia. Siamo ancora nel 1993, Berlusconi non è ancora stato due volte Presidente del Consiglio, non ha ancora fatto tutte le leggi che sappiamo...

"...in una conferenza stampa in quei giorni a Torino, al Lingotto, io gli chiesi se era vero che Craxi avesse partecipato a queste riunioni e lui, invece di rispondermi, mi disse "si vergogni di farmi questa domanda". Era una conferenza stampa: in un altro paese immagino che tutti i giornalisti avrebbero rifatto la stessa domanda fino a ottenere la risposta, invece i colleghi, che sono quelli che fanno parte del codazzo, che sono ormai quasi di famiglia per lui, mi guardarono come dire: "ce lo disturbi, così ci rimane male, ci rimane storto per tutta la giornata". Io mi ritirai in buon ordine, non conoscendo queste usanze altamente democratiche."

Chi è che in Italia ci parla di collusione fra Forza Italia e criminalità organizzata? Chi è che denuncia i problemi di una finanza che truffa i cittadini? Chi è che racconta la tragedia dei "derivati" che metteranno in ginocchio l'amministrazione pubblica italiana? Chi è che racconta il mondo dei precari? Chi parla della ricerca che scappa all'estero?
Sono sempre loro.
Finché durano sono loro.

Oggi fa scalpore l'ennesima gaffe di Berlusconi a proposito dei terremotati "in campeggio per il fine settimana". Mi sono ascoltato il testo integrale e, sinceramente, non è quella gran gaffe che sostengono i quotidiani di tutto il mondo... ah, già, perché è all'estero che questa notizia ha fatto scalpore, mica in Italia!
Guardate qua:
http://chediconodinoi.blogspot.com/2009/04/berlusconi-le-vittime-del-terremoto.html
Telegraph, El Pais, Le Figaro, Spiegel, El Mundo, ABC.es... riportano una notizia che in Italia non c'è. Semplicemente non c'è. Neanche sui giornali dell'opposizione! Se ne parla solo su Google News, giustamente a proposito della polemica internazionale. Non è che la notizia in sé ci interessi, no. Ci interessa solo che dall'estero ci danno addosso e se qualcuno si pronuncia, è per insorgere strenuo in difesa del premier, vedi Messaggero e fonti ufficiali dello Stato.

E qui torniamo alla domanda del titolo.
Durante la seconda guerra mondiale l'Italia era governata da Benito Mussolini. Non voglio fare paragoni. E' un semplice dato di fatto. I media erano controllati dalla propaganda di regime, quella a cui fa il verso tanto bene Corrado Guzzanti con i suoi Fascisti su Marte. Se un italiano voleva sentire una campana diversa doveva sintonizzarsi nottetempo, di nascosto ovviamente, sulle frequenze di Radio Londra che trasmetteva informazioni in italiano sulla situazione internazionale. Ci pensava l'estero a dare agli italiani un po' di informazione non controllata dal potere italiano.
Avevano i loro interessi, ovviamente. L'Inghilterra era in guerra con l'Italia fascista e questo era un ottimo mezzo per combattere il fascismo fomentando l'opposizione al regime e la Resistenza dei partigiani. Nessuno fa niente per niente. Ma dal mio punto di vista facevano bene.

Abbiamo di nuovo bisogno di questo?
Dobbiamo di nuovo rincorrere la stampa estera per capire che cosa succede in Italia?
Da 15 anni Internazionale fa proprio questo: ci offre in italiano estratti dalla stampa estera, su argomenti di attualità e sull'Italia.
E lo fa ancora, stando in Italia.

E poi c'è la rete. Ci sono i blog, ci sono le piccole realtà di informazione parallela, spesso gestite da privati in prima persona ma che in molti casi sono fondamentali per far girare le notizie. Cercate su un motore di ricerca la chiave "berlusconi camping" e vedrete che in Italia la notizia ha circolato soprattutto sui siti privati.

Insomma, la risposta alla mia domanda, per ora, è "forse no". Abbiamo ancora una rete televisiva (UNA SOLA!!!) che ospita tre programmi, anzi due e mezzo (va bene Travaglio, ma Santoro non lo reggo proprio, scusatemi) molto importanti, ed abbiamo Internet su cui Travaglio, Grillo e molti altri possono ancora esprimersi... almeno finché la legge bavaglio sulle "pubblicazioni online" non verrà redatta opportunamente e poi approvata, magari senza neanche troppo clamore dell'opposizione, che in questo caso ha già dato adito a fortissime preoccupazioni.

Personalmente cerco di non perdere neanche una puntata di Report e mi sono iscritto, via RSS, ai blog di Travaglio e Grillo.
E sul mio blogghettino sfigato provo a fare un po' di ping-pong...

... e vi rimbalzo anche questa vignetta, del mio amico Fabio Lai, perché penso proprio che meriti!
Macerie

martedì 29 luglio 2008

Chettelodicoaffare?

Volevo fare un intervento supercaustico contro coloro che godono del fare citazioni e poi le fanno sbagliate. Il concetto è valido, ma il caso specifico da cui ero partito mi si è liquefatto fra le mani mentre ci lavoravo su.
Avrei voluto intitolarlo "Il gusto per le citazioni sbagliate" ed il casus belli era la citazione del film "Donnie Brasco" in cui Joe Pistone (Johnny Depp) spiega ai colleghi il significato dell'espressione "Che te lo dico a fare?"

Se cercate questa frase su internet troverete varie versioni, praticamente identiche fra loro tranne che per un particolare: Raquel Welch si ritrova immancabilmente col nome storpiato.
Visto che ne sto parlando, e che mi piace un sacco, vi riporto la versione italiana corretta:

"Che te lo dico a fare?" significa... se tu sei d'accordo con qualcuno, uh? , gli fai: "Raquel Welch è un gran bel pezzo di fica, che te lo dico a fare?" Invece se non sei d'accordo che una Lincon è meglio di una Cadillac: "Che te lo dico a fare?", uh?, oppure, se una cosa secondo te è buona, ma tanto buona: "Minchia sti peperoni, che te lo dico a fare?" Ma può anche voler dire: "Và al diavolo!". Tipo... uno fa all'altro... "-Ehi, Bubbi dice che hai il cazzo piccolo. –Ehi, Bubbi che te lo dico a fare?"E a volte non significa niente... solamente...: "Che te lo dico a fare?"

Al posto di Raquel Welch si può trovare Rachel Walsh o Welsh, che sembra più che altro una traslitterazione fatta male. Subito mi si è smosso l'afflato polemico, ho ideato iperboli sarcastiche per sbeffeggiare i colpevoli di cotal misfatto... ma qualche giorno di pausa senza connessione internet mi ha dato modo di riflettere e riconsiderare la questione.
Il problema non è che coloro che citano Donnie Brasco storpino il nome di Raquel Welch. Il problema è che non sanno proprio chi sia!!! Il problema è che il film è uscito nel 1997 ed è stato visto da un sacco di giovani internettari citazionisti che non sanno niente degli anni '70 in cui è ambientato.

Raquel Welch è questa qua:




Come potete vedere, Joe Pistone (che sicuramente aveva visto da poco questo film, uscito nel 1966) aveva le sue buone ragioni per fare certe affermazioni! :)
Ed è ancora una bella signora, anche se con dei gusti discutibili per quanto riguarda l'abbigliamento:



Se siete curiosi, potete consultare l'IMDB con la filmografia completa. Scoprirete che ha fatto un sacco di film ed ha partecipato anche ad una versione de "I tre moschettieri" (quella con Michael York nei panni di D’Artagnan e Richard “uccello di rovo” Chamberlain che interpreta Aramis) che non potete non aver visto: la danno in TV tre volte al mese da vent'anni a questa parte!

Insomma, da questa bella storiella possiamo trarre più morali edificanti:
- Prima di sparare bile su qualcuno, pensaci su con calma. Magari viene fuori che quello "strambo" sei tu!
- Comunque, se hai il gusto per le citazioni, sarebbe il caso che ti documentassi per bene, specialmente quando hai a che fare con nomi e cognomi
- La Wikipedia non è la bibbia. Su Wikiquote ho provveduto io a correggere la citazione rendendo alla signorina Welch la gloria che le compete.
- Anche i traduttori hanno le loro colpe: non si capisce come mai "Paulie" (che è uno dei personaggi del film) sia stato tradotto con "Bubbi" (Buby? Bubbie? Boobbie?) che è inventato di sana pianta. Forse per una malsana filologia labiale...
- Tuttavia, contro il mare magnum di internet ogni sforzo è inutile: ci sono decine di bloggari, utenti di forum, gestori di siti personali, che hanno riportato la frase sbagliata in così tanti posti che nessuno riuscirà a correggere mai. Ormai il danno è fatto e ce lo teniamo così...


Chettelodicoaffare?

mercoledì 23 luglio 2008

Delusione



Ludo
Ho appena scoperto che i numerosi accessi a questo blog provenienti da Siena non sono la manifestazione dell'amore profondo che lega Fabio Montale alla mia persona ;) , ma semplicemente gli accessi che faccio da casa tramite la connessione di Infostrada. :(((
Mi piacerebbe sapere che razza di giro faccia la mia connessione, se il "mondo di fuori" la vede sbucare a Siena!!!

Questa subdola mistificazione è stata svelata grazie a FeedJit Live che al momento è senz'altro il mio giocattolo autoerotico preferito! ;)))




[Hey, non bulliamoci troppo, ma sono finalmente riuscito a fare un post BREVE!!!! :D ]

martedì 22 luglio 2008

Tempo di bilanci?

blog Mindmaps

Non è da molto che ho aperto il blog, ma comincio a capire come funziona la faccenda.

La prima cosa che ho capito è che appena metto mano alla tastiera non riesco più a fermarmi!!!
Interventi che avevo immaginato come freddure fulminee, dilagano straripando ed inondano la pagina. Non parliamo poi di quelli più corposi.
Ho dovuto ridurre il numero di post visualizzati, perchè sennò la pagina diventava lunga come la fame. Adesso è diventata lunga come un fortissimo appetito!
Sapevo di essere logorroico, ma continuo a stupirmi davanti a queste dimostrazioni pratiche...

Su segnalazione della Mongia nazionale ho cominciato a giocherellare con i widget di FeedJit e mi ci sto divertendo un sacco, quindi li consiglio a tutti i blogghettari. Soprattutto la MAPPA con le bandierine (che è piaciuta molto anche al Di Stefano: "...e io c'ho il Vietnam e tu nooo!!" :DDD ) ed il resoconto LIVE degli accessi. Quest'ultimo per me è ipnotico. Meno male che sul mio blog non ci passa quasi nessuno! :) Se andate su quello di FeedJit capirete che cosa intendo...

Su segnalazione di un tal Fabio Montale (stravagante bibliofilo che, curiosamente, abita a casa di un mio amico e ne veste i panni) ho invece scoperto i feed RSS. Avevo già aperto un account Google per il blog, così ho approfittato dell' RSS Reader di Google (Google Reader), che trovo funzionale e comodo. Adesso, consultando una sola pagina internet, vedo se ci sono aggiornamenti su tutti i blog che mi interessano, risparmiandomi la noiosa pratica di andare periodicamente a spulciarli uno per uno.
Come ogni blog di Google, anche il mio ha i feed, di cui potete trovare il link nella colonna di destra ("Iscriviti a...").

Ho scoperto inoltre che i commenti, che inizialmente snobbavo con alterigia, sono invece qualcosa che rende vivo il blog, permettendo a chi scrive di avere un feedback e non sentirsi come uno scemo che parla con lo specchio. Prima di iniziare questo blog pensavo che i commenti fossero una cosa insulsa. Mi sembravano inflazionati da utenti sciocchi che andavano in giro cercando legittimazione e proponendo a qualsiasi altro bloggaro “io ti linko, tu mi linki?”
Non è così. O meglio, non è solo così. Mi ha fatto piacere ricevere i commenti di Fabio, Gino, Furcio, Monja, Fabrizio e anche di quel rompicoglioni del VdS (che se non era per la provocazione di Gino, col cavolo che sarebbe venuto sul mio blog! ;) ).
Poi c’è il stato il caso scabroso della misteriosa “amica nota” che frequenta la stazione di Campo di Marte, su cui si sono sprecate le illazioni più fantasiose. Chi sarà mai la misteriosa dama?!?! :) E quale torbido intrigo la legherà al sottoscritto?!? =8)

Infine due risate sulle chiavi di ricerca. Da quando ho aperto il blog ci sono capitati anche 14 poveri innocenti che facevano le loro ricerchine su Google e tutto si aspettavano tranne che di finire tra le mie grinfie! :)
Grazie a ShinyStat posso vedere le chiavi di ricerca che hanno usato. Alcune mi hanno colto un po' alla sprovvista. Per esempio, qualcuno ha cercato "punto più lontano da Firenze" (fra virgolette, frase esatta) e non mi ricordavo di averlo scritto :) . Fra l'altro il mio blog è il SOLO risultato per questa chiave di ricerca! Forse cercavano proprio me. :)
Molti (5 su 14) cercavano il significato di “salsamenteria”. Non mi aspettavo certo che fosse un termine così gettonato! Sarò sempre il solito brontolone, ma non era meglio cercarlo su un dizionario (anche online, come ho fatto io) che non su Gùgol? Uno ha digitato la chiave “salsamenteria definizione vocabolario”. Non è così che funziona. Su Gùgol si cerca “dizionario” o “vocabolario”, poi se ne sceglie uno (e magari lo si salva tra i preferiti per la prossima volta) e lì sopra si cerca “salsamenteria” o qualsiasi altra parola. I dizionari online non sono come la Wikipedia: non si arriva al risultato direttamente dal motore di ricerca!
Uno cercava una sciabola da sommelier (celo). Uno cercava “firenze traffico moto” (celo, celo…). Uno cercava “traffico: quando partire” ed è incappato nel mio cautomobilista. :)
Qualcuno è arrivato con delle chiavi molto generiche (“significato di perle di saggezza”, oppure “perle di saggezza sulla falsità delle persone”) per le quali il mio blog non figura nemmeno nelle prime dieci pagine di risultati! Come cavolo hanno fatto a trovarmi?!?
Uno cercava “ferro flebo velocita” e temo che avesse problemi di salute. Gli auguro di rimettersi al più presto.
Ma il mio preferito in assoluto è “produzione tende perline roma” che non c’entra assolutamente un cavolo col mio blog, ma è riuscito a beccare quattro parole da quattro post diversi (compresa “perline” che il buon Gùgol ha deciso di interpretare come sinonimo di “perle”) ed è finito qui. :)


Comunque, abbiamo dimostrato anche stavolta che non so controllare il fiume di parole che prorompe dalle mie dita! :D


Pavel Balykin